4.11.21

Accoglienza: barattoli e storie

 


 

I barattoli di questi libri contengono storie: silenziose e passate, eppure vive. Le si possono sentire con il tatto.


Ad esempio quando apro “Il barattolo della felicità” penso all’immagine finale (che non vi spoilero) come alla posizione che preferisco per leggere. Il raccoglimento che ispira e la sua condivisione ricordano al lettore il vero significato del libro: la felicità non si può comprare perché è fatta dei momenti che condividiamo con chi amiamo. La felicità non è un momento, è un percorso, che non possiamo chiudere con un tappo, ma possiamo solo regalare affinché ognuno possa viverla e abbracciarla. 

Il barattolo di stelle” è ancora più bello: racconta di un’amicizia nata sotto il cielo della ricerca. Narra di due bambini appassionati di bellezza che diventano amici proprio quando quell’immensità ha bisogno di essere condivisa. Poi, una partenza, il dolore della perdita e della lontananza, finché arriva un’idea: la bellezza la si può raccogliere e spedire, perché una volta che il barattolo si apre può di nuovo essere il momento della vita condivisa.

L’inizio dell’anno porta con sé così tanti ricordi: le vacanze, i momenti di quiete e silenzio, i sorrisi e le risate, gli abbracci e l’amore del tempo passato insieme a chi si ama. Le vacanze portano con sé rimasugli di sabbia e vento, verde e azzurro, foglie, terra, acqua. Le vacanze portano con sé quasi sempre il meglio, il tempo che riusciamo a dedicarci e dedicare all’altro. E tutto questo, tutti questi ricordi, sfociano nel caos dell’inizio dove i banchi sono diversi dall’ultima volta, i capelli e gli occhiali a volte sono cambiati, amicizie si ritrovano oppure si perdono per sempre. 

L’inizio dell’anno è il momento per me di salutare vecchi e nuovi allievi, di incontrare i loro occhi e i loro abbracci, di conoscere cosa ne è stato di loro per tre mesi dopo che per un anno li ho visti tutte le settimane, è il tempo del racconto e della scoperta di quanto siamo cambiati, di come siamo cresciuti.

Le prime pagine dei quaderni, allora, si riempiono di barattoli e ai muri appiccichiamo barattoli enormi. Poi li riempiamo: disegni e parole per dirci tutto ciò che di questa estate ci portiamo dietro.


E colori, un’immensità di colori.

Perché siamo reti e mani tese, fili colorati che insieme diventano un telo variopinto che racconta chi siamo.

Quest’anno nei quaderni mi è sembrato importante dirlo, chi siamo, e regalarci disegni colorati e barattoli di ricordi felici.

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